Una campagna radicale. Ritratto della Maremma Grossetana
Questa serie fotografica è stata realizzata per il volume Una campagna radicale. Grosseto
e la Maremma laboratori del ‘900, pubblicato nel 2025 da Donzelli editore, lavorando
in stretta collaborazione con gli autori Simone Rusci e Marco Voltini.
La ricerca sulla Maremma Grossetana afferisce al progetto GRINS – GROWING RESILIENT,
INCLUSIVE AND SUSTAINABLE (2023-26) PNRR MUR finanziato dall’Unione Europea.
La pubblicazione fa parte della più ampia ricerca dedicata all’ Italia di mezzo, coordinata
da Arturo Lanzani (Politecnico di Milano), e della collana di monografie Ritratti dell’Italia
di mezzo, a cura di Arturo Lanzani e Cristina Renzoni.
Tutte le fotografie sono state scattate nella primavera del 2025.
Una campagna radicale – Appunti per un ritratto della Maremma Grossetana
Ritrarre la Maremma Grossetana significa affrontare un problema di rappresentazione,
o di una presunta mancanza di rappresentazione.
Non ci si può affidare all’immagine ad effetto dei monumenti e dei turisti delle città
d’arte italiane, così come non aiuta l’aneddotica dei luoghi periferici, con il loro disordine
e il loro repertorio kitsch. Non si percepisce nemmeno un carattere intensivo dell’abitare,
dei luoghi di lavoro, dell’agricoltura. C’è invece la visione di un paesaggio espanso,
poco edificato e poco abitato ma non abbandonato, in cui con tono gentile si alternano
le evocazioni del Midwest americano, i ripidi rilievi boscosi dell’Appennino e la sorvegliata
rinaturalizzazione del Parco della Maremma. E molto altro.
La Maremma non può essere vista imitando un grande centro, né come un territorio
ai margini di un centro situato altrove, ma deve essere compresa come un territorio
vasto e vario, costellato di una molteplicità di fatti tutti rilevanti, la cui diversità
e il cui ventaglio di caratteristiche sfugge a una sintesi, così come alle frammentarie reticenze
che la fotografia mette oggi a disposizione. Certo la Maremma Grossetana ha un proprio
immaginario, che deriva da quello del suo passato prevalentemente rurale e della stagione
delle bonifiche. Oggi è quello naturalistico del Parco affacciato sul mare, della figura nostalgica
dei Butteri, dell’idillio degli agriturismi e delle tenute nelle campagne, dell’abitare pittoresco
nei borghi arroccati sulle colline, dal cui tono promozionale ho preferito distanziarmi.
Queste fotografie non trattano tutti i fatti rilevanti della Maremma Grossetana, ma toccano
alcuni aspetti e idee che ritengo irrinunciabili (il corridoio tirrenico, Kansas, la tecnica
che segna il paesaggio, poderi, agricoltura industrializzata, industria artigianale, parco,
coste, mura medicee, piazze e quartieri urbani, collina aspra e lontana, campagna agricola).

